venerdì 22 novembre 2013

IN SCENA! 2013 - 5° CONCERTO


"TUTTI A SCUOLA! 2"

28 novembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 10.30 spettacolo per le scuole. ORE 21 spettacolo per tutti


STEFANO PIERINI
NOVITÀ
Commissione Fiarì Ensemble
1° esecuzione assoluta


CLAUDE VIVIER
PULAU DEWATA
(arrangiamento di Paolo Volta)

GERARD GRISEY
MANIFESTATIONS


BRUNO MADERNA
SERENATA PER UN SATELLITE
Versione di Paolo Volta
1° esecuzione assoluta



Fiarì Ensemble
Marilena Solavagione, direttore
 


con la partecipazione di un gruppo di studenti di strumento delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino (Rete MIRé)



Dopo il grande successo dello scorso anno, Il Fiarì Ensemble ha rinnovato la collaborazione con gli alunni delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino facenti parte della rete MiRé (organismo di recente costituzione grazie ad un protocollo dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte). Alcuni alunni delle scuole medie ad indirizzo musicale della provincia di Torino collaboreranno con il Fiarì Ensemble per un workshop esecutivo. La scelta del programma mira a proporre brani che possano ottenere un coinvolgimento immediato degli studenti a contatto con sonorità per loro nuove ed inaudite.

Stefano Pierini

Stefano Pierini è un compositore di area torinese che si è distinto come vincitore di concorsi internazionali. La sua musica è stata eseguita in festival italiani ed internazionali come Settembre Musica (2005, Torino), Chez Bushwick (New York, 2005), Settimane Musicali di Stresa (2006, Stresa), URTICanti (2007 e 2008, Bari), MITO Settembre Musica (2007 e 2009, Torino), Seattle Chamber Players Season (2009, Seattle), Atlas Academy - Conservatorium van Amsterdam (2009, Amsterdam, Holland), 1st International Bassetthorn Festival (2009, Kandern, Germany). Il brano Parafrasi del nero, scritto appositamente per il Fiarì Ensemble e presentato in prima esecuzione assoluta, è ispirato da alcuni frammenti di musiche pianistiche di Franz Listz (Nuages gris, Unstern! e Die Trauer-Gondel n.1).


Claude Vivier

Il canadese Claude Vivier è stato uno dei musicisti più originali attivo tra gli anni settanta e ottanta. Ebbe una vita breve e tormentata, segnata dalla ricerca continua di un linguaggio sonoro personale, vincolato ad un rapporto nuovo tra artista e società. Pulau Dewata (che in indonesiano significa “Isola degli dei”) è una delle sue composizioni più eseguite, scritta nel 1977 dopo un soggiorno di studio compiuto dallo stesso Vivier nell'isola di Bali. Proprio la tradizione del gamelan, la musica tradizionale del sud-est asiatico è ricreata attraverso una scrittura semplice, prevalentemente omoritmica, formalmente basata sulla successione di nove melodie, ognuna basata su un numero crescente di suoni. Partitura di grande vitalità ritmica, non ha una strumentazione specifica; può essere dunque adattata ad ogni organico. La versione che ascolteremo è stata curata da Paolo Volta espressamente per il Fiarì Ensemble.
 
Gèrard Grisey

Tra i primi compositori che scoprirono ed apprezzarono la musica di Vivier, Gèrard Grisey (qui un'interessante profilo - in inglese) è considerato uno dei principali rappresentati della corrente spettralista, attiva in Francia a partire dall'inizio degli anni Settanta. Il gruppo di musicisti formato, oltre che da Grisey, da Dufourt, Murail, Levinas e altri, rifiutava le tecniche seriali dell'avanguardia del secondo dopoguerra e propugnava l'esplorazione inedita di una delle caratteristiche fondamentali della musica: il timbro Tale ricerca partiva dalle possibilità di analisi del suono fornite dalle nuove tecnologie, ma era poi trasmessa alla scrittura strumentale senza tralasciare quegli aspetti percettivi che erano spesso stati sottovalutati nei due decenni precedenti. Manifestations è stato scritto nel 1976 per un gruppo di studenti del Conservatorio di Gennevillers (Francia). Si tratta di un brano pensato espressamente per giovani esecutori, calibrato sulle loro capacità tecniche e sulla loro curiosità nei confronti del suono. Dei tre movimenti originari abbiamo scelto i primi due, dai titoli evocativi di una stagione di lotte e utopie: ...pour échapper à la télévision e ...pour trouver le silence.

Bruno Maderna (a destra) con Luciano Berio

La Serenata per un satellite è una delle più celebri composizioni di Bruno Maderna. Dedicata al fisico Umberto Montalenti, che all'epoca era direttore dell'agenzia spaziale ESOC (European Space Operation Center) con sede nella città tedesca di Darmstadt, in cui Maderna abitava. La sera del 1° ottobre 1969, in occasione della messa in orbita del satellite “Boreas”, Maderna diresse la prima esecuzione di questa Serenata per celebrare l'avvenimento. Si tratta di una specie di gioco musicale in cui gli esecutori sono invitati a “improvvisare, ma con le note scritte” partendo da un'unica pagina in cui sono contenuti frammenti musicali disposti in modo fantasioso, con una grafia che richiama traiettorie galattiche. La versione di Paolo Volta alterna parti “scritte” in modo tradizionale, che rielaborano i frammenti originali della Serenata e di un breve brano per violino e pianoforte (Per Caterina del 1963), con parti improvvisate dai musicisti dell'ensemble e dai giovani esecutori.

Partitura originale della Serenata per un satellite

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